LIONS Club Bologna San Luca

                                                                            

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THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
DISTRETTO 108 TB
LIONS CLUB BOLOGNA SAN LUCA

TEMA DISTRETTUALE
 

PROPOSTA PER IL TEMA DI STUDIO DISTRETTUALE  2006-2007

La sindrome di CHARCOT MARIE TOOUH

Che cosa è la sindrome di C. M. T?  Pochi lo sanno e molti non sanno di avere un proprio caro che ne è affetto  o ancora più grave non sanno di essere portatori della malattia. La sindrome di C.M.T. è classificata dal Ministero della Salute come una neuropatia ereditaria periferica ed è collocata tra le malattie rare.

In Italia colpisce circa 30.000 persone. Non si deve dimenticare,infatti, che al contrario di malattie come la sclerosi multipla la c.m.t. è ereditaria, un buon 30/cento di casi non si manifestano ma sono in ogni caso trasmissibili. Abbiamo quindi nella popolazione del mondo un’altissima percentuale di portatori sani di questa malattia neurologica grave, che potrebbero trasmettere i geni malati ai propri figli che a loro volta potrebbero manifestare seriamente la malattia o perpetuarne la trasmissibilità di generazione in generazione.

La c.m.t. è una patologia che può manifestarsi a qualsiasi età, dalla nascita  fino ad una età avanzata, all’improvviso, colpendo e indebolendo gli arti e compromettendo altri organi del corpo umano. In alcune forme è colpito il nucleo del nervo, i primi ad essere colpiti sono i muscoli degli arti che a poco a poco si atrofizzano. Ciò causa l’accorciamento dei tendini e la deformazione  delle ossa dei piedi e delle mani, questa malattia comporta una degenerazione talmente grave che il paziente può arrivare all’immobilità con tutti i disagi che ne conseguono. Tra le famiglie colpite dalla patologia vi è un indice di separazioni e divorzi. A Tutto ciò si aggiunge il mistero scientifico per la diagnosi della malattia c.m.t. Noi Lions siamo da sempre i pionieri per portare a conoscenza le problematiche rare. Invito tutti i Lions presenti a meditare e a votare per divulgare le difficoltà che rappresenta questa malattia.

Chiudo citando il paragrafo sette del Codice dell’Etica Lionistica che recita: ”essere solidali con il prossimo mediante l’aiuto ai deboli, i soccorsi ai bisognosi, la simpatia ai sofferenti.”


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